Philosophic

Therapy

Center

Consulenza Filosofica Online, Arteterapia Online, Cinematerapia e Training Autogeno.

Denominazione – Sede – Scopo

 

Art.1 – E’ costituita l’associazione “Philosophic Terapy Center”, con logo raffigurante un disegno astratto, somigliante ad un vortice di colore rosa – lilla.

 

Art.2 – Essa ha sede in Nola alla Via Abate Minichini II traversa n. 12.

 

Art.3 – L’associazione ha lo scopo di applicare le teorie filosofiche e arteterapeutiche.

 

 

 

Patrimonio

 

Art.4 – Il patrimonio è costituito da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti.

 

Le entrate dell’associazione sono costituite:

 

dalle quote sociali;

dal ricavato dell’organizzazione di manifestazioni o partecipazioni ad esse.

 

 

Soci

 

Art.5 – Si considerano soci le persone che versano all’atto dell’iscrizione la quota di partecipazione stabilita.

 

Art.6 – I soci avranno diritto a partecipare a tutte le attività promosse dall’associazione. I soci hanno tutti uguali diritti. L’ammissione all’associazione, non potrà essere prevista per un periodo temporaneo.

 

Art.6 bis. – La qualità di socio si perde, per recesso, per morte, o per esclusione, in caso di indegnità o incompatibilità con l’associazione. E’ escluso qualsiasi tipo di rimborso ai soci, in caso di recesso.

 

 

 

Amministrazione

 

Art.7 – L’associazione è amministrata da un amministratore unico, nominato nel presente atto, nella persona del dott. Nicola Velotti.

 

Art.8 – L’assemblea è costituita dai soci, aventi diritto di voto, è convocata, almeno due volte l’anno. Le convocazioni dell’assemblea, sono fatte mediante lettera, fax, o altro, contenente l’ordine del giorno, almeno 30 gg prima di quello fissato per la riunione. Sono di competenza dell’assemblea, le modifiche dello Statuto, lo scioglimento dell’associazione. L’assemblea, eleggerà al suo interno un consiglio direttivo, il cui compito sarà quello di redigere annualmente il bilancio.

 

Art.9 – Ogni socio maggiorenne, ha diritto di voto per tutte le deliberazioni dell’assemblea ivi comprese quelle attinenti l’approvazione e le modifiche dello statuto.

 

 

 

Utili e avanzi di gestione

 

Art.10 – E’ fatto divieto all’ente di distribuire anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione, nonché riserve o capitale, durante la vita dell’associazione, a meno che, la destinazione e la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre ONLUS, che per legge, statuto o regolamento, facciano parte della medesima unitaria struttura.

 

 

 

Scioglimento

 

Art.11 – In caso di scioglimento, l’eventuale patrimonio residuo, dell’ente, dovrà essere devoluto, su indicazione dell’assemblea, ad opera dei liquidatori, a favore di altra organizzazione non lucrativa di utilità sociale, sentito comunque, l’organismo di controllo di cui al comma 190 della legge 662/96, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

 

Art.12 – Le spese del presente atto sono a carico dell’associazione.

 

 

 

Nola, 08 maggio 2000

 

 

 

 

 

CODICE DEONTOLOGICO CONSULENTI FILOSOFICI PHILOSOPHIC THERAPY CENTER(PTC)

 

 

 

 

 

Ogni consulente filosofico PTC, nell’esercizio della professione, dovrà regolarsi in conformità ai più rigorosi canoni etici e porre al di sopra di tutto l’interesse dell’ospite. Il consulente filosofico PCT si impegna a seguire una politica di non discriminazione in base alla razza, alla religione, alle convinzioni politiche, all’origine etnica, al sesso e all’orientamento sessuale.

 

 

 

1. Relazione tra consulente filosofico PTC e ospite

 

1.1 – All’inizio del trattamento il consulente filosofico PTC  dovrà formulare con chiarezza all’ospite i termini e le condizioni del trattamento, ossia l’orario, la frequenza degli incontri, il luogo e la modalità di svolgimento delle stesse, il loro costo.

 

1.2 – Le intese di carattere finanziario dovranno riferirsi soltanto ai compensi professionali.

 

1.3 -Il consulente filosofico PTC non si attribuirà qualifiche che non possiede.

 

1.4 – Il consulente filosofico PTC non deve trovarsi in conflitto di interessi con i propri ospiti e quindi non deve accettare nessun legame istituzionale o statale contrario alla sua etica.

 

1.5. – Il consulente filosofico PTC non consiglia né distribuisce farmaci di natura chimica o comunque facenti parte della farmacopea ufficiale, né somministra medicamenti di altra natura.

 

1.6 – Il consulente filosofico PTC non interviene mai, durante l’esercizio del proprio lavoro, sulle cure o sulle indicazioni del medico, stabilendo un rapporto di pieno rispetto, responsabilità ed autonomia nei riguardi dei sistemi curativi e sanitari di altrui competenza.

 

1.7- All’ospite che accusi particolari sintomi, con evidenti implicazioni patologiche, viene preventivamente consigliato di sottoporsi a visita medica o specialistica.

 

1.8 – La riservatezza e il rispetto dell’anonimato dell’ospite e il segreto professionale inerente alle confidenze degli ospiti sono di primaria importanza.

 

1.9 – Il consulente filosofico PTC  rinuncerà a praticare l’attività  in caso di grave e persistente incapacità dovuta a:condizioni fisiche e psicologiche, abuso di alcool o di altre sostanze che ne pregiudichino la capacità professionale, la competenza e la capacità di giudizio.

 

1.10 – Se un consulente filosofico PTC subisce una condanna penale o è messo in stato di accusa da parte di organi a ciò competenti è tenuto ad informare il Presidente del procedimento e dei fatti rilevanti.

 

 

 

2. Relazioni tra consulenti  filosofici PTC

 

2.1- I rapporti fra i consulenti filosofici PTC devono ispirarsi al principio del rispetto reciproco, della lealtà e della colleganza. Il consulente filosofico sostiene e aiuta i colleghi nell’ambito della loro attività.

 

2.2 -Il consulente filosofico PTC s’impegna a contribuire allo sviluppo, al sostegno e alla promozione della consulenza filosofica e a comunicarne e condividerne i progressi con la comunità professionale.

 

2.3-Il consulente filosofico PTC si astiene dall’esprimere giudizi lesivi o negativi relativi ai colleghi, alla loro formazione, alla competenza e ai risultati conseguiti nelle loro prestazioni professionali, e comunque giudizi lesivi del decoro, della personalità e della reputazione professionale.

 

2.4- Nei casi di comprovata infrazione, il Consiglio Direttivo commina sanzioni adeguate e proporzionate, consistenti in ammonizione, sospensione, radiazione dall’Albo dei consulenti filosofici riconosciuti dall’Associazione Philosophic Therapy Center.

 

 

 

CODICE DEONTOLOGICO  ARTETERAPEUTI PHILOSOPHIC THERAPY CENTER(PTC)

 

 

 

Ogni arteterapeuta PTC, nell’esercizio della professione, dovrà regolarsi in conformità ai più rigorosi canoni etici e porre al di sopra di tutto l’interesse del cliente. L’arteterapeuta PCT si impegna a seguire una politica di non discriminazione in base alla razza, alla religione, alle convinzioni politiche, all’origine etnica, al sesso e all’orientamento sessuale.

 

 

 

1. Relazione tra arteterapeuta PTC e cliente

 

 

 

1.1 – All’inizio del trattamento l’ arteterapeuta PTC  dovrà formulare con chiarezza al cliente i termini e le condizioni del trattamento, ossia l’orario, la frequenza degli incontri, il luogo e la modalità di svolgimento delle stesse, il loro costo.

 

1.2 – Le intese di carattere finanziario dovranno riferirsi soltanto ai compensi professionali.

 

1.3 –L’arteterapeuta PTC non si attribuirà qualifiche che non possiede.

 

1.4 – L’arteterapeuta PTC non deve trovarsi in conflitto di interessi con i propri clienti e quindi non deve accettare nessun legame istituzionale o statale contrario alla sua etica.

 

1.5. – L’arteterapeuta PTC non consiglia né distribuisce farmaci di natura chimica o comunque facenti parte della farmacopea ufficiale, né somministra medicamenti di altra natura.

 

1.6 – L’arteterapeuta PTC non interviene mai, durante l’esercizio del proprio lavoro, sulle cure o sulle indicazioni del medico, stabilendo un rapporto di pieno rispetto, responsabilità ed autonomia nei riguardi dei sistemi curativi e sanitari di altrui competenza.

 

1.7- Al cliente che accusi particolari sintomi, con evidenti implicazioni patologiche, viene preventivamente consigliato di sottoporsi a visita medica o specialistica.

 

1.8 – La riservatezza e il rispetto dell’anonimato del cliente e il segreto professionale inerente alle confidenze dei clienti sono di primaria importanza.

 

1.9 – L’arteterapeuta PTC  rinuncerà a praticare l’attività  in caso di grave e persistente incapacità dovuta a:condizioni fisiche e psicologiche, abuso di alcool o di altre sostanze che ne pregiudichino la capacità professionale, la competenza e la capacità di giudizio.

 

1.10 – Se un arteterapeuta PTC subisce una condanna penale o è messo in stato di accusa da parte di organi a ciò competenti è tenuto ad informare il Presidente del procedimento e dei fatti rilevanti.

 

 

 

2. Relazioni tra arteterapeuti PTC

 

 

 

2.1- I rapporti fra gli arteterapeuti PTC devono ispirarsi al principio del rispetto reciproco, della lealtà e della colleganza. Il consulente filosofico sostiene e aiuta i colleghi nell’ambito della loro attività.

 

2.2 – L’arteterapeuta PTC s’impegna a contribuire allo sviluppo, al sostegno e alla promozione dell’arteterapia  e a comunicarne e condividerne i progressi con la comunità professionale.

 

2.3- L’arteterapeuta  PTC si astiene dall’esprimere giudizi lesivi o negativi relativi ai colleghi, alla loro formazione, alla competenza e ai risultati conseguiti nelle loro prestazioni professionali, e comunque giudizi lesivi del decoro, della personalità e della reputazione professionale.

 

2.4- Nei casi di comprovata infrazione, il Consiglio Direttivo commina sanzioni adeguate e proporzionate, consistenti in ammonizione, sospensione, radiazione dall’Albo degli arteterapeuti  riconosciuti dall’Associazione Philosophic Therapy Center.